Martedì 28 aprile 2009 2 28 /04 /2009 18:38

Di Tonina Santi ........
Attraverso la vita, le belle opere, gli scritti, l' impegno civile profuso da Augusto Colombo per la liberazione dal fascismo, il 26 aprile, i moltrasini, hanno voluto riallacciare il legame con un pezzo importante della propria storia. Perché è nella storia che si riconoscono le radici di un territorio e dei suoi abitanti, si rinsalda ciò che ha contribuito al formarsi di una comunità di cittadini.


A ricordare sono stati i figli di Colombo, mentre proiettavano, insieme alle opere artistiche, immagini e fotografie del tempo. A ricordare, puntando il dito sui visi in bianco e nero di quel passato, c'erano figli e nipoti e molti che man mano riconoscevano i concittadini che, in varie forme, hanno partecipato e vissuto quegli eventi. Vivo ed emozionante è stato il ricordo di quei personaggi che oggi non sono più ma che, anche con la perdita della loro vita, hanno costruito la storia, l'identità, la comunità di questo paese: dal grande artista alla gente comune.

 

Forse è per questa storia che oggi Moltrasio, pur essendo un piccolo comune, ha una efficiente e fornita biblioteca; organizza frequenti incontri culturali presso il Centro Civico; tra le sue cittadine è presente un Gruppo Donne che collabora con l'amministrazione comunale; gli abitanti sostengono la vitalità della vecchia cooperativa, ritenendo importante mantenere uno spazio di incontro quotidiano, e dove si organizzano eventi conviviali a costo limitato, perché anche attraverso la degustazione di un buon cibo passa l'indispensabile scambio di pensieri e idee.

 

La giornata dedicata alla lotta partigiana di liberazione a Moltrasio, mi ha trasmesso tutte queste sensazioni e mi ha fatto riflettere su come l'attaccamento al proprio territorio e alla sua storia sia indispensabile per guardare avanti.

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